
Beni Culturali e del Paesaggio 
Tecnojus presenta questo documento interno di lavoro e ricerca, per dare evidenza alle conoscenze tecnico-giuridiche necessarie e/o opportune ad orientare le prestazioni professionali su edifici ed aree vincolate, con riferimento al d.lgs. 42/2004.
Tutele parallele e tutele concorrenti
L'aspetto rilevante per quanto riguarda il patrimonio culturale è che si tratta di una tutela esclusiva e parallela ad altre, con apertura alla legislazione concorrente delle Regioni (ved. il novellato art. 117 della Costituzione).
Questo si traduce sul fatto che gli interventi sugli edifici e/o aree vincolati, ovvero costituenti beni culturali o ricadenti su zone/aree costituenti beni paesaggistici, devono acquisire l'autonoma autorizzazione da parte dell'Autorità che sovrintende il vincolo stesso, nelle forme e modalità stabilite dal legislatore.
In particolare gli interventi sui beni culturali sono sempre subordinati ad autorizzazione anche quando fossero interventi liberi sotto il profilo edilizio (come ad es. la manutenzione ordinaria). Pertanto le autorizzazioni relative al patrimonio culturale sono atti distinti dai titoli abilitativi edilizi rispetto ai quali costituiscono presupposto di rilascio ovvero condizione di efficacia.
Ambiente, paesaggio, urbanistica, beni ambientali, beni paesaggistici, zone a carattere paesistico e ambientale
L'ordinamento giuridico (intendendo con ciò sia la produzione normativa che giurisprudenziale) fa spesso ricorso all'uso promiscuo (e talvolta improprio) di termini e locuzioni rendendo dificile comprendere quando sono sinonimiche e quando, invece, rappresentano nozioni giuridiche distinte, veri e propri istituti giuridici autonomi.
Nel settore o materie di cui trattasi, è possibile rilevare l'uso dei seguenti termini, sintagmi e locuzioni (elenco non esaustivo):
- cose (immobili e mobili) di interesse artistico e storico: in legge n. 1089/39;
- protezione delle bellezze naturali e panoramiche: in legge n. 1497/39;
- piano territoriale paesistico in: art. 5 legge n. 1497/39;
- l'ambiente intespo come "elemento" concorrente a conferire la "non comune bellezza alle ville, ai giardini, ai parchi": in art. 9 R.D. n. 1357/40 di attuazione della legge n. 1497/39;
- bellezze individue e bellezze di insieme: in art. 10 R.D. n. 1357/40 di attuazione della legge n. 1497/39;
- vincoli da osservare nele zone a carattere storico, ambientale, paesistico: in art. 1 legge n. 1187/68 che ha novellato l'art. 7 della legge n. 1150/42;
- tutela del paesaggio e di complessi storici, monumentali, ambientali e archeologici: in art. 1 legge n. 765/67 ad integrazione dell'art. 10 legge n. 1150/42;
- indagine per la tutela e valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, artistico e del paesaggio: in legge n. 310/64, istitutiva della c.d. Commissione Franceschini - dal nome del presidente;
- beni culturali ambientali: in dichiarazione XXXIX relazione Commissione Franceschini;
- beni ambientali
in:
- d.l. 657/74 di istituzione del Ministero per i beni culturali e l'ambiente, poi diventato Ministero per i beni culturali e ambientali con la legge di conversione n. 5/75;
- d.P.R. n. 805/75, regolamento di attuazione e di organizzazione del Ministero per i beni culturali e ambientali;
- d.P.R. n. 616/77 (art. 82), attuativo della legge n. 382/75 di trasferimento funzioni alle Regioni;
- d.lgs. 112/98 concernente il conferimento alle Regioni di alcune funzini e compiti amministrativi in capo allo Stato;
- beni ambientali, architettonici, archeologici, artistici e storici in: d.P.R. n. 805/75;
- zone di particolare interesse ambientale in: legge n. 431/85 (c.d. legge "Galasso");
- vincolo paesaggistico in: legge n. 431/85 (c.d. legge "Galasso");
- beni e attività culturali in: d.lgs. n. 112/98;
- beni paesaggistici e ambientali in: d.lgs. n. 490/99;
- reato ambientale;
- danno ambientale;
Da diverse espressioni giurisprudenziali e normative è possibile evidenziare che l'ambiente non è il paesaggio nè l'urbansitica (nella sua considerazione "dilatata" della c.d. panurbanistica), essendo il concetto di ambiente, in quanto privo delle caratteristiche strutturali dei beni giuridici (con rif. all'art. 810 del C.C.), diverso da quello di beni ambientali presente nell'ordinamento precedente all'attuale Codice (ved. art. 82 del d.P.R. 616/77 e art. 149 d.lgs. 112/1998).
[ Back to top ]
La legislazione concorrente delle Regioni - gli altri enti territoriali
L'art. 117, comma 3, della Costituzione (come novellato con legge costituzionale n. 3/2001), prevede tra le materie di legislazione concorrente, per quanto di interesse in questa sede:
- valorizzazione dei beni culturali e ambinetali
- promozione e organizzazione di attività culturali
un potere legislativo che le regioni possono esercitare nel rispetto dei principi fondamentali, la cui determinazione è riservatta alla legislazione dello Stato.
Il codice dei beni culturali e del paesaggio prevede che:
- Le funzioni attribuite al Ministero per i beni e le attività culturali possono essere esercitate direttamente o ne può conferire l'esercizio alle regioni, tramite forme di intesa e coordinamento, fatte salve le funzioni già conferite.
- regioni, città metropolitane, province e comuni assicurino e sostengano la conservazione del patrimonio culturale e ne favoriscano la pubblica funzione e la valorizzazione;
- regioni, comuni, città metropolitane e province (definiti come "altri enti pubblici territoriali), cooperano con il Ministero nell'esercizio delle funzioni di tutela;
- le funzioni amministrative di tutela dei beni paesaggistici sono esercitate dallo Stato e dalle regioni in modo che sia sempre assicurato un livello di governo unitario ed adeguato alle diverse finalità perseguite.
- le regioni e gli altri enti territoriali perseguono il coordinamento, l'armonizzazione e l'integrazione delle attività di valorizzazione dei beni pubblici.
[ Back to top ]
Risorse: bibliografia - documenti - link
Bibliografia utilizzata per la redazione dei testi (libri, manuali, saggi web):
- i testi delle normative di riferimento e citate;
- Paolo Carpentieri: la nozione giuridica di paesaggio;
- Giovanni Tulumello: i reati edilizi, urbanistici ed ambientali;
- Paolo Urbani: la pianificazione paesaggistica (su www.pausania.it);
- Duccio M. Traina: le competenze degli enti territoriali;
- Anna Poggi: la Corte torna sui beni culturali - brevi osservazioni in margine alla sentenza n. 26/04;
- Pierfrancesco Ungari: il codice del paesaggio tra innovazione e continuità. Riflessi sul regime dei suoli;
- Luca Ramacci: I reati ambientali ed il principio di offensività (da Lexambiente, rivista giuridica online creata e curata da Luca Ramacci - www.lexambiente.it);
- Miriamo Viviana Balossi: l'elemento soggettivo nel reato ambientale - per il sito www.dirittoambiente.com;
- Paolo Carpentieri: l'autorizzazione pesaggistica in sanatoria - alcune considerazioni a margien del disegno di legge A.S. 1753-B di delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l'integrazione della legislazione in materia ambientale e misure di diretta applicazione - pubblicato su "Urbanistica e Appalti" n. 4 del 2004;
[ Back to top ]