
Beni Culturali e del Paesaggio 
Tecnojus presenta questo documento interno di lavoro e ricerca, per dare evidenza alle conoscenze tecnico-giuridiche necessarie e/o opportune ad orientare le prestazioni professionali su edifici ed aree vincolate, con riferimento al d.lgs. 42/2004.
Autorizzazione per interventi sui beni culturali - art. 21
E' il provvedimento amministrativo, rilasciato dalla competente autorità (Ministero e del soprintendente), che rimuove il limite legale sussitente all'esercizio di talune attività sui beni culturali, ed acclararante la prescritta conformità degli interventi alla disciplina di settore.
L'autorizzazione è un titolo abilitativo autonomo rispetto ad altri eventualmente occorrenti per la realizzazione degli interventi, è resa su progetto o, qualora sufficeinte, su descrizione tecnica dell'intervento, avente efficacia di cinque anni.
Non sussistendo specifico divieto, l'autorizzazione può essere rilasciata in sanatoria, ovvero successivamente alla realizzazione degli interventi sui beni in tutela.
Il codice dei beni culturali prevede dunque 2 tipi di autorizzazione:
a) del Ministero, per i seguenti interventi:
- la rimozione o la demolizione, anche con successiva ricostruzione, dei beni culturali;
- lo spostamento, anche temporaneo, dei beni culturali mobili, salvo le rpevisioni seguenti:
- lo spostamento di beni culturali, dipendente dal mutamento di dimora di sede del detentore, è preventivamente denunciato al soprintendente, che, entro trenta giorni dal ricevimento della denuncia, può prescrivere le misure necessarie perchè i beni non subiscano danno dal trasporto;
- lo spostamento degli archivi correnti dello Stato e degli enti ed istituti pubblici non è soggetto ad autorizzazione, ma comporta l'obbligo di comunicazione al Ministero ai fini dell'attività di vigilanza prevista sui beni culturali.
- lo smembramento di collezioni, serie e raccolte;
- lo scarto dei documenti degli archivi pubblici e degli archivi privati per i quali sian intervenuta la dichiarazione dell'interesse culturale, nonché lo scarto di materiale bibliografico delle biblioteche pubbliche, con l'eccezione delle raccolte che assolvono alle funzioni di biblioteche popolari, biblioteche del contadino nelle zone di riforma nonchè i centro bibliotecari di educazione permanente, e delle bibloteche private per le quali sia intervenuta la dichiarazione dell'interesse culturale.
- il trasferimento ad altre persone giuridiche di complessi organici di documentazione di archivi pubblici, nonchè di archivi privati per i quali sia intervenuta la dichiarazione dell'interesse culturale.
b) del soprintendente:
- nei casi residuali e relativi all'esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali.
- il mutamento di destinazione d'uso dei beni medesimi è comunicato al soprintendente al fine che che lo stesso valuti se il mutamento stesso sia compatibile con il carattere storico o artistico oppure sia tale da recare pregiudizio alla conservazione del bene culturale.
Il procedimento per interventi di edilizia
In via ordinaria l'autorizzazione relativa ad interventi in materia di edilizia pubblica e privata è rilasciata entro 120 giorni dalla ricezione della richiesta da parte della soprintendenza.
Il termine è sospeso:
- fino al ricevimento della documentazione richiesta dalla soprintendenza qualora ritenga chiedere chiarimenti o elementi integrativi di giudizio.
- fino all'acquisizione degli accertamenti d'ufficio e comunque per non più di 30 giorni, ove sorga l'esigenza di procedere ad accertamenti di natura tecnica e per i quali la soprintendenza ha dato preventiva comunicazione al richiedente.
Decorso inultimente il termine stabilito, il richiedente può diffidare l'amministrazione a provvedere. Se l'amministratore non provvede nei 30 giorni successivi al ricevimento della diffida, il richiedente può fare ricorso al TAR con la procedura seguente:
1. I ricorsi avverso il silenzio dell'amministrazione sono decisi in camera di consiglio, con sentenza succintamente motivata, entro trenta giorni dalla scadenza del termine per il deposito del ricorso, uditi i difensori delle parti che ne facciano richiesta. Nel caso che il collegio abbia disposto un'istruttoria, il ricorso è deciso in camera di consiglio entro trenta giorni dalla data fissata per gli adempimenti istruttori. La decisione è appellabile entro trenta giorni dalla notificazione o, in mancanza, entro novanta giorni dalla comunicazione della pubblicazione. Nel giudizio d'appello si seguono le stesse regole.
2. In caso di totale o parziale accoglimento del ricorso di primo grado, il giudice amministrativo ordina all'amministrazione di provvedere di norma entro un termine non superiore a trenta giorni. Qualora l'amministrazione resti inadempiente oltre il detto termine, il giudice amministrativo, su richiesta di parte, nomina un commissario che provveda in luogo della stessa.
3. All'atto dell'insediamento il commissario, preliminarmente all'emanazione del provvedimento da adottare in via sostitutiva, accerta se anteriormente alla data dell'insediamento medesimo l'amministrazione abbia provveduto, ancorché in data successiva al termine assegnato dal giudice amministrativo con la decisione prevista dal comma 2.
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Procedure edilizie semplificate
Nei casi ammessi dalla legge, è possibile eseguire gli interventi edilizi a mezzo denuncia di inizio attività trasmettendo, all'atto della denuncia al comune, l'autorizzazione preventivamente conseguita e corredata dal relativo progetto.
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Interventi su beni pubblici
Per gli interventi su beni culturali pubblici da eseguirsi da amministrazioni dello Stato, delle regioni, di altri enti pubblici territoriali, nonchè di ogni altro ente ed istituto pubblico, l'autorizzazione necessaria può essere espressa nel'ambito di accordi tra il Ministero ed il soggetto pubblico interessato.
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Conferenza di servizi
L'assenso espresso in sede di conferenza di servizi dal competente organo del Ministero, con dichirazione motivata acquisita al verbale della conferenza e contenente le eventuali prescrizioni impartite per la realizzazione del progetto, sostituisce a tutti gli effetti l'autorizzazione.
In caso di motivato dissenso, invece, la decisione conclusiva è assunta ai sensi delle disposizini di legge in materia di procedimento amministrativo.
Il destinatario della determinazione conclusiva favorevole informa il Ministero dell'avvenuto adempimento delle precrizioni da quest'ultimo impartite.
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Valutazione di impatto ambientale VIA
Per le opere soggette a VIA l'autorizzazione è espressa dal Ministero in sede di concerto per la pronuncia sulla compatibilità ambientale, sulla base del progetto definitivo da presentarsi ai fini della valutazione medesima.
In caso di pronuncia negativa per l'incompatibilità dell'intervento con le esigenze di protezione dei beni culturali, la procedura di VIA si considera conclusa negativamente; della pronuncia negativa deve essere data comunicazione al Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Il soprintendente ordina la sospensione dei lavori qualora durante gli stessi dovessero risultare comportamenti contrastanti con l'autorizzazione espressa in sede di concerto.
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Situazioni di urgenza
Nel caso di assoluta urgenza possono essere effettuati gli interventi provvisori indispensabili per evitare danni al bene tutelato, purchè ne sia data immediata comunicazione alla soprintendenza, alla quale sono tempestivamente inviati i progetti degli interventi definitivi per la ncessaria autorizzazione.
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Misure cautelari e preventive
Il soprintendente spetta:
- ordinare la sospensione di interventi iniziati in assenza o in difformità dall'autorizzazione;
- ordinare l'inibizione o la sospensione di interventi relativi ai beni culturali, anche quando per essi non siano ancora intervenute la verifica dell'interesse culturale o la dichiarazione dell'interesse culturale:
- l'ordine si intende revocato se, entro 30 giorni dalla ricezione del medesimo, non è comunicato, a cura del soprintendente, l'avvio del procedimento di verfica o di dichiarazione.
- richiedere l'esecuzione di saggi archeologici preventivi, a spese del committente, sulle aree di interesse archeologico, in caso di realizzazione di lavori pubblici, anche quando non siano intervenute la verifica o la dichiarazione dell'interesse culturale.
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Risorse: bibliografia - documenti - link [in costruzione]
Bibliografia utilizzata per la redazione dei testi (libri, manuali, saggi web):
- i testi delle normative di riferimento e citate;
- Paolo Carpentieri: la nozione giuridica di paesaggio;
- Giovanni Tulumello: i reati edilizi, urbanistici ed ambientali;
- Paolo Urbani: la pianificazione paesaggistica (su www.pausania.it);
- Duccio M. Traina: le competenze degli enti territoriali;
- Anna Poggi: la Corte torna sui beni culturali - brevi osservazioni in margine alla sentenza n. 26/04;
- Pierfrancesco Ungari: il codice del paesaggio tra innovazione e continuità. Riflessi sul regime dei suoli;
- Luca Ramacci: I reati ambientali ed il principio di offensività (da Lexambiente, rivista giuridica online creata e curata da Luca Ramacci - www.lexambiente.it);
- Miriamo Viviana Balossi: l'elemento soggettivo nel reato ambientale - per il sito www.dirittoambiente.com;
- Paolo Carpentieri: l'autorizzazione pesaggistica in sanatoria - alcune considerazioni a margien del disegno di legge A.S. 1753-B di delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l'integrazione della legislazione in materia ambientale e misure di diretta applicazione - pubblicato su "Urbanistica e Appalti" n. 4 del 2004;
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